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L'arte dietro l'obiettivo: l'incontro con la pittura materica di Simona Gulino
L'ARTE DIETRO L'OBIETTIVO: l'incontro con la pittura materica di Simona Gulino
C’è una gioia profonda e difficilmente spiegabile nel mestiere del fotografo, specialmente quando l'obiettivo incontra il lavoro di altri creativi. Mettere i miei servizi fotografici a disposizione degli artisti significa intraprendere un viaggio visivo unico: il compito non è solo quello di riprodurre un'immagine, ma di catturare l'anima di un'opera, il respiro della materia e l'intenzione del gesto che l'ha generata.
Recentemente ho avuto il privilegio di collaborare con una pittrice straordinaria, Simona Gulino, e l'esperienza è stata una vera e propria epifania visiva, una vera e propria rivelazione estetica!
Sabato 10 ottobre ho avuto il piacere di visitare la sua mostra di pittura, intitolata "L'incanto fra visibile e invisibile", allestita nella prestigiosa cornice del Circolo degli Artisti a Firenze.

Camminare tra le sue tele significa essere immediatamente catturati da un linguaggio pittorico magnetico, in cui colore, materia e luce dialogano in un equilibrio costante e vibrante.

La formazione accademica di Simona e la sua lunga esperienza nel campo del restauro non sono semplici dettagli biografici, ma colonne portanti della sua cifra stilistica.
Questa eredità si riflette in una cura straordinaria per la superficie dell’opera, che l’artista non concepisce come un supporto piatto o un semplice spazio da riempire, ma come un elemento vivo, pulsante e tridimensionale.
https://www.fotodartefirenze.it/cc/index.php/fotografia-per-arte/itemlist/tag/fotografo%20per%20dipinti#sigProGalleria2ae5b1957d
Nei suoi lavori il paesaggio si trasforma in una sintesi raffinata di forme e campiture cromatiche essenziali, mentre le composizioni floreali acquistano una forza materica dirompente, dando vita a superfici ricche di ritmo e profondità. Ogni tela invita lo spettatore a un’osservazione che va ben oltre l’immagine visiva, per trasformarsi in una vera e propria esperienza sensoriale.
https://www.fotodartefirenze.it/cc/index.php/fotografia-per-arte/itemlist/tag/fotografo%20per%20dipinti#sigProGalleria9022e1c391
Proprio per rispettare questa complessità, il lavoro di riproduzione fotografica ha richiesto uno studio tecnico rigoroso e personalizzato. Per restituire fedelmente la tridimensionalità e la ricca matericità delle superfici, ho progettato uno schema di luce studiato appositamente, capace di far emergere ogni singola texture, solco o rilievo voluto dall'artista.
Altrettanto fondamentale è stata la gestione del colore. Per garantire una corrispondenza fotografica millimetrica e puntuale delle tinte originali, io e Simona ci siamo concentrati sull'osservazione diretta delle opere, mettendole a continuo confronto con le immagini digitali a schermo. Attraverso questo accurato lavoro a quattro mani, sono intervenuto in post-produzione con tutti quei micro-aggiustamenti necessari per restituire con assoluta fedeltà ogni singola sfumatura, tonalità e contrasto cromatico. Il risultato è un archivio digitale che rispetta ed esalta la verità dell'opera d'arte.
Poter collaborare con artisti di questo calibro e contribuire a valorizzare il loro talento attraverso la mia macchina fotografica è ciò che rende il mio lavoro una costante fonte di ispirazione.
Dai valore alle tue opere: valorizza il tuo Portfolio d'Arte
Sei un artista, un pittore o uno scultore e hai bisogno di valorizzare al meglio le tue creazioni? Che si tratti della realizzazione di un catalogo professionale stampato, della creazione di un portfolio digitale o della documentazione di una tua mostra, la qualità della fotografia fa la differenza nel modo in cui il mondo percepisce la tua arte.
Offro servizi fotografici professionali dedicati ai beni artistici, con una cura sartoriale per l'illuminazione e la fedeltà cromatica. Contattami oggi stesso per espormi il tuo progetto: studieremo insieme la soluzione migliore per dare alle tue opere il rilievo che meritano.
Riprese fotografiche in quota e nel pieno rispetto delle normative vigenti
COME AFFRONTIAMO LE RIPRESE FOTOGRAFICHE PER OPERE D'ARTE CHE SI TROVANO ESPOSTE AD ALTEZZE CONSIDEREVOLI DA TERRA
In Italia, la valutazione del rischio per i lavori in quota diventa obbligatoria per qualsiasi attività che esponga il lavoratore a un rischio di caduta da un'altezza superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile, come stabilito dal D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza).
Non importa se su ponteggio, tetto o scala; se si supera questa soglia, scattano gli obblighi di valutazione dei rischi e l'adozione di misure di protezione collettive e individuali, anche se il datore di lavoro deve valutare sempre tutte le situazioni potenzialmente pericolose, anche sotto i 2 metri.
Cosa stabilisce la normativa
Soglia di 2 metri: È il criterio oggettivo definito dalla legge per considerare un'attività "lavoro in quota".
Piano stabile: Può essere il terreno, un pavimento, un tetto o una piattaforma di lavoro; una struttura provvisoria come un ponteggio in montaggio non è considerata stabile.
Valutazione obbligatoria: Superati i 2 metri, è necessaria una valutazione specifica dei rischi di caduta.
Misure di sicurezza: Devono essere implementate protezioni collettive (parapetti) e individuali (DPI anticaduta).
Ed è proprio in virtù del pieno rispetto delle normative in vigore che noi di FOTO D'ARTE Firenze ci siamo organizzati per fronteggiare al meglio tutti i tipi riprese fotografiche, anche quelle per le opere d'arte (dipinti, quadri, affreschi, bassorilievi, sculture, arazzi) che si trovano esposte in altezza.
https://www.fotodartefirenze.it/cc/index.php/fotografia-per-arte/itemlist/tag/fotografo%20per%20dipinti#sigProGalleria2eeac7457b
Utilizzando cavalletti e colonne telescopiche riusciamo a raggiungere altezze considerevoli (oltre i 5 metri dal suolo) senza la necessità di impiegare scale e/o trabattelli e dunque restando con i nostri piedi saldamente in terra, riuscendo a controllare la nostra macchina fotografica in tethering collegata ad un portatile.
Per merito di questo sistema collaudato abbiamo affrontato le nostre molteplici campagne fotografiche in tutta sicurezza, con risultati lusinghieri ed in tempi relativamente rapidi senza dover salire su scale o ponteggi ma controlllando la nostra m.fotografica da remoto, settandola a terra e poi mandandola in alto attraverso l'estensione della colonna telescopica. Si tratta di realizzare sempre e comunque immagini in altissima risoluzione con sensori da oltre 100 megapixel, che permettono livelli di dettaglio veramente impressionanti per la qualità raggiunta.
UN ELENCO DEI PASSAGGI E DELLE TECNICHE CHIAVE per fotografare in alta risoluzione opere d'arte collocate in alto
Per fotografare opere d'arte collocate in alto in modo efficace, è necessario concentrarsi sulla gestione dell'angolazione, dell'illuminazione e dell'attrezzatura per ridurre al minimo le distorsioni e massimizzare la chiarezza.
1. Attrezzatura e Preparazione
Treppiede Stabile: un robusto treppiede è fondamentale per scatti nitidi, specialmente in condizioni di scarsa illuminazione.
Obiettivo Adeguato: un obiettivo con controllo della prospettiva (ottica decentrabile tilt-shift) è l'ideale poiché consente di correggere la distorsione prospettica direttamente nella fotocamera.
Telecomando o Autoscatto: evita di toccare la fotocamera per eliminare le vibrazioni durante lo scatto e controllarla a distanza
2. Gestione dell'Angolazione e della Distorsione
L'obiettivo principale è minimizzare la distorsione prospettica, che fa sembrare l'opera più stretta in alto e più larga in basso.
E' necessario restare il più complanari possibili rispetto all'opera d'arte, cercando di posizionare la fotocamera ad un'altezza il più vicino possibile al centro dell'opera e parallela ad essa assicurandosi che i bordi verticali dell'opera siano paralleli ai bordi verticali dell'inquadratura nella fotocamera.
3. Illuminazione
Spesso le opere collocate in alto sono illuminate male.
Luce Ambiente: si riesce a sfruttare la luce naturale se è sufficiente e non crea riflessi.
Illuminazione aggiuntiva: si utilizzano luci a batteria (senza cavi che possono comunque essere d'intralcio) posizionandole con angolazioni che eliminino ombre indesiderate e riflessi sul vetro o sulla tela. Due luci posizionate a 45 gradi su entrambi i lati sono l'ideale.
Seguendo questi passaggi, riusciamo a catturare immagini di alta qualità anche quando le opere d'arte sono difficili da raggiungere.
FOTO D'ARTE Firenze - Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo
Studio fotografico di Firenze specializzato nelle riprese fotografiche di opere d'arte e beni culturali. Servizi fotografici per musei e privati, servizio di stampa Fine Art su carte pregiate e certificate
Fotografia per la documentazione di restauri di opere d'arte, fotografia in luce visibile e fotografia per la diagnostica in luce UV e IR.
Realizzazione di fotografie in alta risoluzione a dipinti, disegni, stampe, sculture, bronzi, medaglie, ceramiche, tessuti, arazzi, matrici, oreficeria antica per qualsiasi genere di impiego, per la documentazione e per expertise.
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