COME AFFRONTIAMO LE RIPRESE FOTOGRAFICHE PER OPERE D'ARTE CHE SI TROVANO ESPOSTE AD ALTEZZE CONSIDEREVOLI DA TERRA
In Italia, la valutazione del rischio per i lavori in quota diventa obbligatoria per qualsiasi attività che esponga il lavoratore a un rischio di caduta da un'altezza superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile, come stabilito dal D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza).
Non importa se su ponteggio, tetto o scala; se si supera questa soglia, scattano gli obblighi di valutazione dei rischi e l'adozione di misure di protezione collettive e individuali, anche se il datore di lavoro deve valutare sempre tutte le situazioni potenzialmente pericolose, anche sotto i 2 metri.
Cosa stabilisce la normativa
Soglia di 2 metri: È il criterio oggettivo definito dalla legge per considerare un'attività "lavoro in quota".
Piano stabile: Può essere il terreno, un pavimento, un tetto o una piattaforma di lavoro; una struttura provvisoria come un ponteggio in montaggio non è considerata stabile.
Valutazione obbligatoria: Superati i 2 metri, è necessaria una valutazione specifica dei rischi di caduta.
Misure di sicurezza: Devono essere implementate protezioni collettive (parapetti) e individuali (DPI anticaduta).
Ed è proprio in virtù del pieno rispetto delle normative in vigore che noi di FOTO D'ARTE Firenze ci siamo organizzati per fronteggiare al meglio tutti i tipi riprese fotografiche, anche quelle per le opere d'arte (dipinti, quadri, affreschi, bassorilievi, sculture, arazzi) che si trovano esposte in altezza.
https://www.fotodartefirenze.it/cc/index.php/fotografia-per-arte/item/373-riprese-fotografiche-in-quota-e-nel-pieno-rispetto-delle-normative-vigenti#sigProGalleria2eeac7457b
Utilizzando cavalletti e colonne telescopiche riusciamo a raggiungere altezze considerevoli (oltre i 5 metri dal suolo) senza la necessità di impiegare scale e/o trabattelli e dunque restando con i nostri piedi saldamente in terra, riuscendo a controllare la nostra macchina fotografica in tethering collegata ad un portatile.
Per merito di questo sistema collaudato abbiamo affrontato le nostre molteplici campagne fotografiche in tutta sicurezza, con risultati lusinghieri ed in tempi relativamente rapidi senza dover salire su scale o ponteggi ma controlllando la nostra m.fotografica da remoto, settandola a terra e poi mandandola in alto attraverso l'estensione della colonna telescopica. Si tratta di realizzare sempre e comunque immagini in altissima risoluzione con sensori da oltre 100 megapixel, che permettono livelli di dettaglio veramente impressionanti per la qualità raggiunta.
UN ELENCO DEI PASSAGGI E DELLE TECNICHE CHIAVE per fotografare in alta risoluzione opere d'arte collocate in alto
Per fotografare opere d'arte collocate in alto in modo efficace, è necessario concentrarsi sulla gestione dell'angolazione, dell'illuminazione e dell'attrezzatura per ridurre al minimo le distorsioni e massimizzare la chiarezza.
1. Attrezzatura e Preparazione
Treppiede Stabile: un robusto treppiede è fondamentale per scatti nitidi, specialmente in condizioni di scarsa illuminazione.
Obiettivo Adeguato: un obiettivo con controllo della prospettiva (ottica decentrabile tilt-shift) è l'ideale poiché consente di correggere la distorsione prospettica direttamente nella fotocamera.
Telecomando o Autoscatto: evita di toccare la fotocamera per eliminare le vibrazioni durante lo scatto e controllarla a distanza
2. Gestione dell'Angolazione e della Distorsione
L'obiettivo principale è minimizzare la distorsione prospettica, che fa sembrare l'opera più stretta in alto e più larga in basso.
E' necessario restare il più complanari possibili rispetto all'opera d'arte, cercando di posizionare la fotocamera ad un'altezza il più vicino possibile al centro dell'opera e parallela ad essa assicurandosi che i bordi verticali dell'opera siano paralleli ai bordi verticali dell'inquadratura nella fotocamera.
3. Illuminazione
Spesso le opere collocate in alto sono illuminate male.
Luce Ambiente: si riesce a sfruttare la luce naturale se è sufficiente e non crea riflessi.
Illuminazione aggiuntiva: si utilizzano luci a batteria (senza cavi che possono comunque essere d'intralcio) posizionandole con angolazioni che eliminino ombre indesiderate e riflessi sul vetro o sulla tela. Due luci posizionate a 45 gradi su entrambi i lati sono l'ideale.
Seguendo questi passaggi, riusciamo a catturare immagini di alta qualità anche quando le opere d'arte sono difficili da raggiungere.
FOTO D'ARTE Firenze - Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo
Studio fotografico di Firenze specializzato nelle riprese fotografiche di opere d'arte e beni culturali. Servizi fotografici per musei e privati, servizio di stampa Fine Art su carte pregiate e certificate
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