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Una dedica preziosa da un grande Maestro dei giorni nostri, Federico Maria Sardelli
Abbiamo avuto il piacere e l'onore di incontrare il Maestro Maria Federico Sardelli proprio nel suo studio di Firenze in Via dei Serragli dove dipinge ed espone una parte delle opere.
L'occasione si è presentata nel maggio 2022 per la realizzazione delle immagini ai suoi dipinti, opere selezionate per l'esposizione di Marc e Federico Maria Sardelli (padre e figlio) dal titolo “Sardelli: un cognome, due storie, una passione”, allestita nel Faro di Livorno

Federico Maria Sardelli (Livorno, 1963) è direttore d'orchestra, compositore, disegnatore e flautista italiano. Nel 1984 ha fondato l'orchestra barocca «Modo Antiquo» con cui svolge attività concertistica in tutta Europa sia in veste di solista che di direttore.
A distanza di tre anni l'abbiamo incontrato all'evento organizzato presso l'Accademia del Disegno (Firenze) per la presentazione del suo volume Federico Maria Sardelli. L'Autoritratto degli Uffizi edito dalla casa editrice Sillabe di Livorno.


Il 13 novembre 2023 le Gallerie degli Uffizi acquisivano, con una cerimonia pubblica, un Autoritratto di Federico Maria Sardelli che andava ad unirsi alla grande collezione degli autoritratti, iniziata a metà Seicento e mai interrotta.

L’idea di acquisire quel dipinto era nata l’anno precedente per iniziativa dell’allora direttore Eike Schmidt.

Questo volume intende narrare questa piccola storia e indagare meglio l’opera attraverso testimonianze, documenti e contributi critici.
L’Autoritratto 38 è un dipinto a olio e tempera su tela, delle dimensioni di 80 x 80 cm, eseguito nel 2001, quando l’artista aveva 38 anni.
Nel volume è illustrato con ampiezza di dettagli e messo a confronto con una ampia galleria di autoritratti dell’Autore.
«Nel corso della mia vita ho dipinto molti autoritratti. Ne dipingo uno ogni volta che ritengo vi sia un passaggio della mia vita, così, a segnare il cammino (...) per segnare un piccolo punto a nostro favore nella quotidiana lotta contro il tempo».
Il maestro si ricordava bene di noi e del servizio fotografico che avevamo realizzato anni prima alle sue opere ed è stato così disponibile a firmarci la copia della sua pubblicazione.

Ringraziamo Federico Maria Sardelli, artista poliedrico non a caso premiato nel 2009 il Gonfalone d'Argento del Consiglio regionale della Toscana per "l'eclettismo artistico e lo spessore culturale evidenti".
Palazzo Buontalenti. La campagna fotografica
Sono state due settimane impegnative ed intense ma ricche di tante soddisfazioni e di risultati entusiasmanti.
Si è trattato della campagna fotografica commissionata dal KHI agli affreschi di tutte le sale di Palazzo Buontalenti, attuale sede dell’Università Europea.
È stata l’opportunità per fotografare con le migliori attrezzature fotografiche attualmente presenti sul mercato che sono state messe a dura prova!
https://www.fotodartefirenze.it/cc/index.php/it/fotografia-per-arte/itemlist/user/66-cristian?start=30#sigProGalleria4eb54593ee
Adesso le immagini sono in lavorazione nei laboratori del KHI per la loro postproduzione ed ottimizzazione, il materiale acquisito non lascia ombre di dubbio in fatto di qualità grazie all’utilizzo del dorso digitale PHASE ONE da 150 megapixel abbinato alle ottiche montate su banco ottico! Insomma, un’esperienza sicuramente impegnativa sotto tutti i punti di vista ma che ci ha lasciati estremamente soddisfatti!

Un ringraziamento speciale a tutto l’eccezionale team che ha permesso di lavorare ai massimi livelli in perfetta armonia e con le più alte competenze!
"Una campagna fotografica è una sorta di opera collettiva, il risultato dell’apporto di professionalità diverse in base a un obiettivo. Per le campagne fotografiche del Kunsthistorisches Institut in Florenz l’obiettivo è stato da sempre la ricerca. Accanto ai fotografi, tutto il team della Fototeca è coinvolto a vari livelli nella loro realizzazione. Oltre alle collaboratrici scientifiche che progettano la campagna e al tecnico fotografico che segue tutte le fasi di lavorazione, molte colleghe e colleghi svolgono un ruolo che va dall’inventariazione e catalogazione, alla rifinitura e applicazione delle stampe fotografiche sui cartoncini, all’apposizione di timbri e didascalie. I documenti fotografici che vengono infine messi a disposizione degli utenti nelle sale della Fototeca e nella Fototeca Digitale sono pertanto prodotti, costruiti all’interno di un processo" - cit. Dott.ssa Costanza Caraffa direttrice fototeca KHI Florence

La campagna fotografica che viene “sezionata” nella mostra online riguarda il ciclo di affreschi del Casino Mediceo di San Marco o Palazzo Buontalenti a Firenze. Realizzati nel 1621-23, gli affreschi intendevano collocare la casata dei Medici come un attore prominente sullo scenario europeo e mediterraneo, sia in termini militari che come promotori delle scienze e delle arti. Come ogni nuova campagna fotografica, anche questa apre le porte a nuovi studi, che in futuro potranno portare alla revisione di criteri interpretativi tradizionali basati sulla retorica dei “trionfi” e della “gloria” dei Medici.

Fondamentale è stata la collaborazione con European University Institute, che ha stabilito in Palazzo Buontalenti nel 2017 la Florence School of Transnational Governance. Questa mostra online è quindi anche il risultato della collaborazione fra due istituzioni di ricerca a Firenze.
Palazzo Buontalenti a Firenze fu costruito nel 1567-1574 da Bernardo Buontalenti su incarico di Francesco I de' Medici come villa di città (casino). Circa cinque decenni dopo il cardinale Carlo de’ Medici, nipote di Francesco I, una volta divenuto proprietario del palazzo commissionò a numerosi artisti la decorazione delle sale di rappresentanza situate al pianoterra. Tra il 1621 e il 1623 venne così creato un grande ciclo di affreschi tematici che narra episodi della vita e del regno dei granduchi di Toscana Cosimo I (1519-1574), Francesco I (1541-1587), Ferdinando I (1549-1609) e infine Cosimo II (1590-1621), al quale sono dedicate addirittura due sale. La prima illustra i successi militari del granduca, la seconda si concentra sul suo mecenatismo nel campo delle arti e delle scienze.
Cristian Ceccanti, fondatore di Foto D'Arte Firenze, si rivolge a tutti coloro che necessitano di servizi fotografici nell'ambito dell'arte (editori, musei, fototeche, accademie, biblioteche, università, storici dell'arte, collezionisti, antiquari, artisti e restauratori), realizzando non solo campagne fotografiche ma occupandosi anche dei servizi per la digitalizzazione e conservazione degli archivi storici.
La collaborazione pluriennale con i più importati Musei Nazionali ed Internazionali, con le più prestigiose Fototeche, Università ed Accademie e la partecipazione ad ambiziosi progetti di digitalizzazione di archivi storici come quelli delle Gallerie degli Uffizi e del Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut rappresentano una solida testimonianza a garanzia dei servizi offerti nel settore dell'arte.
Pier Francesco Foschi (1502-1567) PITTORE FIORENTINO

Pier Francesco Foschi (1502-1567) pittore fiorentino
La Galleria dell’Accademia di Firenze apre al pubblico martedì 28 novembre 2023 la prima mostra monografica in Europa dedicata a Pier Francesco Foschi (1502-1567) pittore fiorentino, allievo di Andrea del Sarto, che ha collaborato anche con Pontormo, la cui lunga e fortunata carriera si svolse durante i decenni centrali del Cinquecento.

L’esposizione è a cura di Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze, Elvira Altiero, Funzionario Storico dell’arte, responsabile del dipartimento storico-artistico della Galleria dell’Accademia di Firenze, di Nelda Damiano, che ha curato la mostra Wealth and Beauty dedicata all’artista al Georgia Museum of Art, University of Georgia (Athens, USA), e di Simone Giordani, docente di storia dell’arte, studioso della pittura fiorentina rinascimentale e tardo rinascimentale e specialista del pittore Pier Francesco Foschi.

La mostra
La mostra riunisce circa quaranta opere autografe del Foschi, tra dipinti e disegni, tra cui la pala d’altare, la Sacra Famiglia con San Giovannino (1526-1530), già presente nelle collezioni della Galleria dell’Accademia di Firenze, un dipinto cruciale per capire la sua produzione giovanile e come ha fatto propri gli insegnamenti di Andrea del Sarto.
È suddivisa in cinque sezioni che approfondiranno i principali aspetti della sua prolifica attività, a partire proprio dalla formazione presso Andrea del Sarto fino alle commissioni di grandi pale d’altare e ai numerosi ritratti, genere in cui ottenne notevole successo.

Troviamo un importante nucleo di studi giovanili tratti da modelli del maestro, insieme ad accostamenti tra alcuni originali di Andrea del Sarto e le repliche che Foschi realizzò, confronti che serviranno per comprendere meglio la sua personalissima declinazione della maniera sartesca. L’esposizione propone anche una selezione di dipinti destinati alla devozione privata di soggetto mariano, insieme a rare e preziose opere legate ai temi del Vecchio Testamento, in cui si evidenzia l’influenza che il Pontormo ebbe sul suo stile.

Nella sezione dedicata alle pale d’altare, alcune delle opere scelte consentono, inoltre, la riunione di complessi smembrati e di studi preparatori, come nel caso della Pala della Madonna del Piano, realizzata nel 1539, per il convento di San Benedetto a Settimo (Cascina, Pisa).
Il capitolo conclusivo della mostra riunisce un cospicuo numero di ritratti, genere in cui Foschi ottenne notevole successo. Il pittore affronta tipologie diverse, dalle effigi a mezzo busto, di tono intimo e penetrativo, a quelle di formato ampio e solenne, ricche di elementi simbolici o allusivi allo status sociale dei personaggi raffigurati e dei loro interessi.
Le opere esposte provengono da musei pubblici e privati, enti ecclesiastici, gallerie d’arte e collezionisti privati tra i più famosi in Italia e nel mondo: Galleria Borghese, Palazzo Spinola, Accademia Carrara di Bergamo, Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid, Morgan Library & Museum, New York, Rijksmuseum, Amsterdam, Cleveland Museum of Art.
Per l’occasione, grazie all’impegno della Galleria dell’Accademia di Firenze, in accordo con il MiC – Ministero della Cultura, saranno finanziati importanti restauri di alcuni dipinti del pittore fiorentino come quelli nella basilica di Santo Spirito a Firenze e nella Propositura dei SS. Antonio e Jacopo a Fivizzano.
Ecco alcuni link di approfondimento che parlano della mostra:
- Pier Francesco Foschi, pittore fiorentino
- I restauri delle opere di Pier Francesco Foschi pittore fiorentino
- Alla Galleria dell'Accademia di Firenze la prima monografica su Pier Francesco Foschi
- Firenze, la prima monografica europea su Pier Francesco Foschi alla Galleria dell'Accademia
- L'allievo dimenticato di Andrea del Sarto. Com'è la mostra su Pier Francesco Foschi a Firenze
- Pier Francesco Foschi. La riscoperta di un artista
- Firenze, Galleria dell'Accademia: "Pier Francesco Foschi (1502-1567), pittore fiorentino, la mostra
Pier Francesco Foschi (1502-1567) pittore fiorentino, aperta fino al 10 marzo 2024 (prorogata al 14 aprile 2024), sarà accompagnata da un catalogo scientifico ampiamente illustrato, pubblicato da Silvana editoriale, che comprenderà schede critiche di ciascun dipinto esposto.
IL CATALOGO
Pier Francesco Foschi fu uno dei pittori fiorentini di maggior successo nei decenni centrali del Cinquecento. Nato nel 1502 dal pittore Jacopo Foschi, allievo di Botticelli, entrò ben presto nella bottega di Andrea del Sarto e rimase sempre fedele alla maniera del suo maestro. Collaborò occasionalmente col Pontormo insieme al Bronzino, e raggiunse l’apice della sua carriera nel corso degli anni quaranta del Cinquecento. Quando Vasari promosse la costituzione dell’Accademia delle Arti del Disegno, Foschi ne fu uno dei fondatori e ne venne eletto console nel 1566.
La maniera sobria ed elegante del pittore ottenne il consenso di un’ampia committenza, che a lui si rivolse per copie dei celeberrimi capolavori del Sarto, pale d’altare monumentali, dipinti per la devozione privata e ritratti, genere in cui tra i pittori fiorentini fu secondo solo al Bronzino.
I saggi compresi nel volume prendono in esame l’ampio ventaglio degli ambiti della produzione foschiana, mettendo in evidenza il profilo storico e artistico del pittore e calandolo nel suo tempo, mentre il catalogo approfondisce l’analisi di molte tra le sue opere capitali con accurate schede critiche. Si tratta del primo studio interamente dedicato alla ricostruzione della sua personalità artistica e alla ricomposizione del suo impressionante repertorio, di cui si offre in chiusura un ampio regesto illustrato.
Noi di Foto D'Arte Firenze siamo orgogliosi di aver contribuito con la nostra campagna fotografica ai dipinti alla realizzazione dell'apparato iconografico di questo interessante catalogo ricco di preziose informazioni per la storia dell'arte.
Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo, fotografo d'arte di Firenze specializzato nelle riprese fotografiche ai beni culturali per musei, editori, collezionisti, restauratori, biblioteche, fototeche ed antiquari.
Specializzati in servizi fotografici alle opere d'arte nell'ambito della luce visibile e nella diagnostica con riprese fotografiche UV, riprese fotografiche IR e in transilluminazione.
Dal 2015 affianchiamo alla specializzazione nelle riprese fotografiche per l''arte i nostri servizi di stampa Fine Art per la produzione di stampe fotografiche certificate che garantiscono i più alti standard qualitativi attualmente raggiungibil per la fedeltà del colore e durata nel tempo.
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Corso di aggiornamento SCATTO DIGITALE AVANZATO
Faccio mia la frase riportata da Marianna Santoni sul suo sito: "Tutto quello che ho imparato nella mia vita, l'ho imparato perché ho deciso di provare qualcosa di nuovo." •David Lynch (From Twin Peaks Art).

Gli incontri come quello appena concluso a Milano sono sempre delle ottime occasioni di confronto che permettono di restare al passo ed essere costantemente aggiornati nella nostra professione per poter offrire il massimo ai nostri committenti!

Foto D'Arte Firenze va oltre il "visibile"! Imaging multispettrale per la diagnostica dei beni culturali
L'inizio della nostra collaborazione fotografica con l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, uno dei laboratori specializzati nel restauro di opere d'arte più importanti e rinonomati al mondo, ha rappresentato l'occasione per avvicinarsi ed approfondire l'affascinante e talvolta "misterioso" mondo dell'indagine diagnostica sui beni culturali.
A piccoli passi, sempre coadiuvati dagli esperti del settore, abbiamo iniziato ad eseguire riprese fotografiche oltre i nostri campi di specializzazione nel visibile, e più precisamente è iniziata la nostra produzione di immagini a supporto degli interventi di restauro sulle opere d'arte (quadri, dipinti, sculture, disegni, pergamene, bronzi) utilizzando tecniche fotografiche per l'indagine e la diagnostica quali riprese a luce ultravioletta (UV), infrarossa, transilluminazione.
Nel campo del visibile ci sono state molte richieste relativamente alla realizzazione di riprese a luce radente, un genere di fotografia che ha lo scopo di testimoniare attraverso un'immagine bidimensionale gli aspetti di rilievo della morfologia superficiale del manufatto.
Abbiamo capito subito l'importanza cruciale che rappresentano queste tipologie di fotografie e ci siamo prontamente attivati per poter iniziare il nostro percorso di specializzazione in questo campo, consapevoli del fatto che senza il necessario e fondamentale ausilio di professionisti del settore non avremmo potuto neppure minimamente provare ad affrontare questa sfida.
Primi fra tutti i restauratori, poi alcuni colleghi fotografi, ci hanno incoraggiato ad andare avanti e grazie al supporto della ditta MADATEC unitamente alla disponibilità ed esperienza del prof. Paolo A.M. Triolo siamo partiti per questa nuova impegnativa ma sicuramente affascinante avventura.

La possibilità di sperimentare direttamente sul campo e dunque di iniziare da un approccio "pratico" unitamente allo studio di manuali di riferimento e alla partecipazione a seminari specialistici ci ha incoraggiati ad andare avanti ed approfondire anche quell'aspetto complesso ma fondamentale rappresentato dall'interpretazione dei risultati derivanti dall'imaging multispettrale.

La documentazione fotografica per il restauro ha una peculiare specificità poiché non si limita alla sola riproduzione dei valori artistici dell’opera, ma è costituita da una serie di immagini dell’oggetto eseguite in momenti diversi e con le tecniche più appropriate per evidenziarne la tecnica artistica, i materiali costitutivi e lo stato di conservazione. In questa sequenza trovano posto tutte quelle altre immagini che, fin dall’inizio del restauro, ne motivano le scelte e attestano le fasi dell’intervento fino al risultato finale.
La documentazione include ovviamente la ripresa in luce visibile e tutte quelle immagini ottenute con varie tecniche di ripresa per la diagnostica multispettrale.

LE TECNICHE DIAGNOSTICHE DI BASE
1- Rilievo fotografico in LUCE VISIBILE DIFFUSA e in LUCE RADENTE che fornisce la prima documentazione del bene culturale materiale oggetto della sessione di acquisizione ed analisi. La porzione di spettro energetico considerata è quella della luce percepibile dall'occhio umano, tra i 400nm e i 780nm.
Il rilievo fotografico per il bene culturale deve ottemperare alla necessità di una corretta documentazione, ossia deve essere in grado di testimoniare con veridicità gli aspetti visivi, materiali del manufatto a partire dalla forma dell'oggetto e dalla sua morfologia superficiale, sino alle qualità cromatiche
2- Rilievo fotografico in FLUORESCENZA UV (tra i 300 e 400nm). Utilizzato per rilevare la presenza di materiali non distinguibili in luce visibile, per l'identificazione di sostanze diverse e per evidenziari situazioni di non omogeneità.
3- Rilievo fotografico in RIFLETTOGRAFIA UV. Ha lo scopo di rilevare la presenza di strati filmogeni di vernice, utilizzato per corroborare l'acquisizione in florescenza UV
4- Rilievo in FOTOGRAFIA e RIFLETTOGRAFIA IR (tra i 780 e i 2500nm). Per rilevare la tecnica, scritte, firme, date, ritocchi e restauro, pentimenti dell'autore e disegno preparatorio.
5- Rilievo in LUMINESCENZA VIL (luminescenza infrarossa indotta da luce visibile) e VIVL (luminescenza visibile indotta da luce visibile). La tecnica VIL consente di operare il riconoscimento dei pigmenti in maniera molto efficace, escludendo di fatto la necessità di ulteriori analisi puntuali ed invasive. I pigmenti blu egizio, blu e violetto Han, blu maya e, con minore evidenza, i rossi a base di cadmio esprimono risposta in VIL. L'applicazione prevalente della VIVL è invece spesso correlata allo studio di finiture a lacca di cromia rossa e gialla. Le casistiche applicative che consentono l'uso proficuo della VIVL sono le seguenti:
- pittura su tela tavole, pittura murale: finiture in lacche rosse e gialle.
- vernici: la VIVL fornisce una lettura dei pigmenti, riducendo la componente di risposta data dalla vernice, differentemente dalla florescenza ultravioletta convenzionale; contestualmente permette osservazioni su elementi proteici e oleosi.
6- INFRAROSSO in FALSI COLORI per la discriminazione cromatica dei pigmenti apparentemente simili (metamerismo)
TECNICHE DIAGNOSTICHE AVANZATE E COMPUTAZIONALI
1- TRANSILLUMINAZIONE in luce visibile e in ambito multispettrale
2- MOSAICATURE e FOCUS STACKING
- fotografo diagnosta
- diagnostica per opere d'arte
- riprese a luce visibile radente
- imaging multispettrale
- luce uv
- infrarossa
- luce ir
- luce ultravioletta
- riprese fotografiche per indagini sui dipinti e sculture
- fotografo specializzato in riprese luce ultravioletta e infrarossa firenze
- cristian ceccanti fotografo per indagini su quadri e disegni
- focus stacking
- mosaicatura
- gigapixel
Realizzazione delle copie al vero dei disegni di Leonardo
APPUNTI E CONSIDERAZIONI SULLA REALIZZAZIONE DELLE COPIE AL VERO DEI DISEGNI DI LEONARDO RELATIVI ALLA MOSTRA “IL GENIO E IL SUO TEMPO. A TU PER TU CON LEONARDO” PRESSO BIBLIOTECA REALE DI TORINO – 2023
La realizzazione delle copie “al vero” dei disegni di Leonardo è stata un lavoro assolutamente stimolante in quanto, a differenza di altre occasioni nelle quali ci era stata richiesta la produzione di copie facsimilari (come per il Museo Leonardiano di Vinci e per alcune iniziative espositive con le riproduzioni dal Codice Atlantico e delle mappe cartografiche per la scienza del territorio e lo studio delle acque), in questo caso abbiamo potuto fare un approfondito confronto diretto con gli originali conservati presso la Biblioteca Reale.
Questo aspetto, unito alla preziosa collaborazione che si è protratta per alcuni mesi con la nostra referente Dott.ssa Giuseppina Mussari, Direttrice della Biblioteca Reale, ha permesso di ottenere i risultati che attualmente sono sotto gli occhi di tutti con l’esposizione delle copie realizzate e che segue in ordine di tempo la mostra degli originali.

La sfida più emozionante è stata quella di riuscire ad ottenere con i mezzi attuali messi a disposizione dalla moderna tecnologia, una copia al vero e a tratti indistinguibile dall’originale, di un apparato di disegni realizzato oltre cinquecento anni fa con tecniche e materiali totalmente diversi da quelli di adesso.

Partendo dalle immagini in alta risoluzione dei disegni che ci sono state fornite, il processo si è articolato con un primo confronto visivo “a monitor” delle stesse con i disegni originali.
Ogni disegno presenta delle caratteristiche peculiari ed uniche (alcuni sono stati realizzati con la punta metallica, su carte preparate che hanno assunto dei colori molto particolari in quanto frutto non soltanto delle pigmentazioni ma anche dell’effetto del tempo su di esse) che per poter essere riprodotte “in maniera verosimile” con le tecniche digitali di oggi, hanno comportato degli “aggiustamenti ad hoc di correzione del colore” sui file prima di affrontare la fase della stampa.
Le stesse attenzioni sono state adottate anche per il carboncino, l’inchiostro bruno, la pietra rossa, i contorni a penna, le lumeggiature di biacca che hanno rappresentato sicuramente le sfide più avvincenti.

Il celebre Autoritratto di Leonardo insieme al disegno del Volto della Fanciulla forse sono state quelle opere che più delle altre hanno richiesto un maggiore impegno e cura per poter essere riprodotte nella maniera più fedele all’idea del Maestro.
Per potersi avvicinare ai tratti distintivi del disegno di Leonardo, abbiamo iniziato a realizzare delle prime prove di stampa che sono state di volta in volta confrontate con gli originali simulando le varie condizioni di luce espositive.

Procedendo a queste verifiche, abbiamo ottenuto i primi positivi riscontri ma non ci siamo fermati ed abbiamo apportato quelle necessarie ma indispensabili modifiche sulla macchina da stampa per poter dosare quelle giuste quantità di pigmento per arrivare alle più vicine tonalità dell’originale, ai medesimi contorni del tratto ed ai più verosimili contrasti. Eh si, ogni disegno ha rappresentato proprio una lavorazione a se stante, con le caratteristiche di un lavoro di tipo artigianale cucito su misura. La scelta dei supporti cartacei che hanno accolto le stampe è caduta su carte artistiche cotone 100% con la garanzia dei più alti standard qualitativi per la fedeltà del colore e la loro durata inalterabile nel tempo.

L’esperienza fotografica maturata per oltre venti anni al servizio delle opere d’arte, ci ha sicuramente aiutato e supportato in questa impegnativa sfida con il Genio.
Dal 2015 inoltre ci occupiamo della campagna fotografica per la digitalizzazione dell’intero corpus dei disegni presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi nell’ambito del progetto EUPLOOS, un incarico che ci ha fornito un’alta specializzazione nella fotografia di opere di grafica e che ci ha dato l’opportunità di confrontarci con i disegni dei più grandi maestri.

Le copie al vero, inserite nel suggestivo contesto espositivo della Biblioteca Reale, potranno sicuramente emozionare i visitatori creando un’esperienza visiva unica nel suo genere.
Siamo sicuri che anche Leonardo, durante queste settimane di confronto con le sue opere, sarebbe stato incuriosito da questi procedimenti tecnici così moderni e ricchi di sperimentazione. Quella curiosità che spero animi tutti coloro che decideranno di visitare la mostra.
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Foto D'Arte Firenze nelle stanze del Re e della Regina di Palazzo Pitti
La campagna fotografica per la documentazione degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti si è conclusa e ci ha fatto trascorrere oltre due settimane immersi nella magnificenza di questi luoghi incantati.

Ci siamo lasciati affascinare ed incantare da ogni singola Sala cercando di rappresentare al meglio i risultati eccezionali ottenuti da tutti gli artigiani che con il loro prezioso contributo sono riusciti a riportare all'antico splendore questi luoghi.
Finalmente il cantiere si è conclusio e le nostre fotografie oggi diffuse su tutti i principali mezzi di informazione testimoniano i traguardi ambiziosi raggiunti.

Vengono qui riportati una serie di link che parlano dell'evento e raccontano dettagliatamente la storia di questa residenza nobiliare di Firenze.
- Palazzo Pitti, Appartamenti Imperiali e Reali - tre secoli di Fasto di Corte nelle stanze private del Re e della Regina
- A Firenze riaprono gli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti. Nuovo traguardo per gli Uffizi
- Palazzo Pitti, riaprono gli Appartamenti Reali: viaggio nella storia di tre Dinastie
- La riapertura degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti - foto
- Palazzo Pitti, riaprono gli Appartamenti Reali, 14 sale da sogno
- Palazzo Pitti: dopo 5 anni riaprono gli Appartamenti Reali dove vissero Medici, Lorena e Savoia
- A Firenze riapre il "gioiello" di Medici, Lorena e Savoia
- Firenze ritrova la magnificenza degli Appartamenti Reali a Palazzo Pitti
- A Pitti riaprono gli Appartamenti Reali
- Palazzo Pitti: riaperti al pubblico gli Appartamenti Reali dei Medici, Lorena e Savoia
- Palazzo Pitti svela i suoi tesori: gli Appartamenti Reali - foto di Cristian Ceccanti @ Gallerie degli Uffizi
Da oggi 21 gennaio 2025 tutti gli interessati potranno prenotare la loro visita per restare affascinati dall'eleganza e ricchezza di queste Sale che un tempo sono state abitate dal Re e dalla Regina.
Un ringraziamento sincero a tutti coloro con i quali abbiamo collaborato a stretto contatto ed in armonia rispettando scrupolosamente le strette tempistiche previste. Una menzone speciale ad Operalaboratori che ha coordinato magistralmente l'intervento di restauro sotto la direzione del Dott. Simone Verde direttore delle Gallerie degli Uffizi affiancato dalla Dott.ssa Alessandra Griffo curatrice degli Appartamenti Reali.
©Cristian Ceccanti fotografo degli Appartamenti Reali a Palazzo Pitti - Gallerie degli Uffizi
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Dal 2024 Foto D'Arte Firenze di Cristian Ceccanti si occupa di fotografia per la diagnostica ai beni culturali, realizzazione di riprese in luce visibile, radente, riprese fotografiche luce UV e IR (luce ultravioletto e infrarosso)
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Sei alla ricerca di uno stampatore per stampe fine art a Firenze e provincia?
Se sei alla ricerca di un centro stampa fine art a Firenze e provincia per stampare le tue fotografie sei nel posto giusto! Come stampare una fotografia fine art a Firenze
Dal 2015 Cristian Ceccanti affianca alla specializzazione nelle riprese fotografiche per l'arte il suo servizio di stampa FINE ART per la produzione di stampe fotografiche certificate che garantiscono i più alti standard qualitativi attualmente raggiungibili per la fedeltà del colore e durata nel tempo. Un servizio messo a disposizione ai Musei per la realizzazione di copie facsimilari dei disegni e delle stampe che per ragioni conservative non possono restare esposte alla luce oltre determinati periodi di tempo.
Non solo, come stampatore fine art a Firenze e provincia realizza stampe per allestimento mostre fotografiche, stampe per collezione su carta cotone a colori e bianco nero.
Preparazione del file digitale per la stampa fine art, correzione luminosità, tonalità e saturazioni. Stampa con plotter con profili della carta e certificazione digigraphie epson.
Stampa a Reggello, Firenze, valdarno, Figline e Incisa Valdarno
Stampa fine art, stampatore certificato epson, carta cotone e carta baritata, stampe per allestimento mostre.
stampa immagini fine art per allestimento mostra fotografica a Firenze e provincia di Firenze
CARATTERISTICHE DELLA STAMPA FINE ART
Una stampa fine art deve rispettare alcune caratteristiche fondamentali per garantire qualità, durata e un aspetto visivo superiore. Ecco le principali caratteristiche che dovrebbe avere:
1. Carta di alta qualità
La carta su cui viene realizzata la stampa è cruciale. Le carte fine art sono generalmente senza acidi (acidi possono danneggiare nel tempo le opere), di cotone o di fibra naturale. Le carte più comuni per questo tipo di stampa sono:
Carta 100% cotone: è altamente resistente e durevole.
Carta Hahnemühle, Canson, Arches: marchi riconosciuti nel mondo della stampa fine art.
Carte opache o satinata: la scelta dipende dall'effetto che si desidera ottenere.
2. Inchiostri pigmentati
Per garantire una lunga durata e una resa dei colori perfetta, gli inchiostri usati per la stampa fine art sono solitamente pigmentati, non a base di colorante. Gli inchiostri pigmentati sono più stabili e resistenti alla luce, evitando il fenomeno della fading (scolorimento) che potrebbe avvenire nel tempo. Questi inchiostri sono solitamente a base di carbonio o minerali.
3. Risoluzione e dettaglio
La qualità della stampa dipende molto dalla risoluzione dell'immagine. Le stampe fine art sono solitamente realizzate con una risoluzione molto alta (300 DPI o superiore), in modo che i dettagli più piccoli e le sfumature siano perfettamente riprodotti.
4. Gestione del colore
Un buon monitor per la progettazione e una gestione del colore accurata (come la calibrazione del monitor e l'uso di profili ICC) sono essenziali per garantire che la stampa finale riproduca esattamente i colori previsti. La stampa fine art deve essere il più possibile fedele alla visione dell'artista.
5. Tecnica di stampa
La stampa fine art può essere realizzata tramite diversi metodi, ma quelli più comuni sono:
Stampa a getto d'inchiostro (inkjet): è il metodo più utilizzato per la stampa fine art, grazie alla sua capacità di produrre stampe ad alta risoluzione e una vasta gamma di colori.
Stampa giclée: è una sottocategoria della stampa a getto d'inchiostro, particolarmente indicata per le stampe fine art. È una tecnica che garantisce una qualità superiore e una lunga durata.
6. Durabilità
Una stampa fine art deve avere una lunga vita. Questo implica l'uso di inchiostri resistenti alla luce e di carte che non ingialliscano nel tempo. Una buona stampa fine art può durare decenni (o anche secoli) se conservata correttamente.
7. Formati e dimensioni personalizzabili
Le stampe fine art sono disponibili in vari formati, da piccole stampe a dimensioni più grandi. L'artista o il fotografo può decidere se realizzare una tiratura limitata o una singola stampa unica.
8. Finitura
A seconda delle preferenze, la stampa fine art può essere rifinita in vari modi:
Opaca o lucida: per diversi effetti visivi.
Montaggio su tela o pannello: alcune stampe fine art vengono montate su supporti rigidi per migliorare l'aspetto e la durabilità.
Cornici di alta qualità: spesso, le stampe fine art vengono accompagnate da cornici artigianali che ne esaltano l’aspetto.
9. Autenticità
Le stampe fine art di solito vengono numerate e firmate dall'artista per garantirne l'autenticità e la provenienza. In caso di edizioni limitate, ogni stampa è numerata (es. 5/50) e accompagnata da un certificato di autenticità.
10. Certificazione e standard
Per garantire che una stampa sia davvero fine art, molte volte viene prodotta con certificazioni che ne attestano la qualità e la durabilità. Esistono anche standard ISO che definiscono la qualità delle stampe, come l’ISO 9706 (per la durata della carta) o il Gicleé.
In sintesi, la stampa fine art è pensata per essere una forma d'arte durevole e di alta qualità. Questi criteri permettono di riprodurre fedelmente l'opera originale, con un'attenzione particolare alla longevità e alla qualità visiva.
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Fotografo professionista a Firenze per fotografare dipinti, quadri, opere d'arte, scultura, disegni, stampe
Foto D'Arte Firenze nasce nel 2008 dalla volontà degli eredi Nannoni di proseguire l'attività fotografica svolta per decenni nel settore dell'arte da Paolo, conosciuto e stimato fotografo fiorentino.
E' proprio da questo desiderio che Cristian Ceccanti, fondatore di Foto D'Arte Firenze, si rivolge a tutti coloro che necessitano di servizi fotografici nell'ambito dell'arte (editori, musei, fototeche, accademie, biblioteche, università, storici dell'arte, collezionisti, antiquari, artisti e restauratori), realizzando non solo campagne fotografiche ma occupandosi anche dei servizi per la digitalizzazione e conservazione degli archivi storici.
Dal 2015 affianca alla specializzazione nelle riprese fotografiche per l'arte il suo servizio di stampa FINE ART per la produzione di stampe fotografiche certificate che garantiscono i più alti standard qualitativi attualmente raggiungibili per la fedeltà del colore e durata nel tempo. Un servizio messo a disposizione ai Musei per la realizzazione di copie facsimilari dei disegni e delle stampe che per ragioni conservative non possono restare esposte alla luce oltre determinati periodi di tempo.
La collaborazione pluriennale con i più importati Musei Nazionali ed Internazionali, con le più prestigiose Fototeche, Università ed Accademie e la partecipazione ad ambiziosi progetti di digitalizzazione di archivi storici come quelli delle Gallerie degli Uffizi e del Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut rappresentano una solida testimonianza a garanzia dei servizi offerti nel settore dell'arte.
Dal 2022 Cristian Ceccanti ha ricevuto l'incarico dal Museo dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze per la realizzazione dei servizi fotografici alle opere d'arte durante le loro fasi di restauro, una collaborazione che ha consolidato la sua specializzazione in questo settore potendo confrontarsi con le più diverse tipologie di manufatti e materiali (dipinti, statue, bronzi, marmi e pietre dure, oreficeria e cristalli, reperti archeologici). Oltre alla realizzazione di immagini in luce visibile ha intrapreso un percorso di specializzazione sulle tecniche multispettrali per la diagnostica dei beni culturali iniziando a realizzare immagini con luce ultravioletta (luce UV) e infrarossa (IR).
Nel dicembre 2024 le Gallerie degli Uffizi affidano a Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo il servizio di esecuzione di riprese fotografiche sulle opere del complesso Museale di Firenze, un incarico tanto prestigioso quanto impegnativo della durata di due anni.
L'impresa EREDI NANNONI di Cristian Ceccanti fotografo è registrata ed abilitata ad operare sul MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione).
In relazione alla procedura del Ministero della Cultura per l'istituzione di una short list di esperti fotografi per il conferimento di incarichi di supporto all'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, da settembre 2022 Cristian Ceccanti è stato ammesso alla lista.
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EREDI NANNONI di Cristian Ceccanti fotografo @ Foto D'Arte Firenze
Cristian Ceccanti opera come fotografo specializzato nel campo delle riprese fotografiche alle opere d'arte a Firenze e in tutta Italia.
Fotografo professionista di Firenze residente a Reggello con studio a Figline e Incisa Valdarno per servizi in tutta Italia per effettuare riprese ad opere d'arte con luce ultravioletta e infrarossa luce UV e IR, imaging multispettrale.
Fotografo specializzato di Firenze per imaging multispettrale per la diagnostica dei beni culturali, opere d'arte. Riprese fotografiche a luce radente, a luce UV ultravioletta e IR infrarossa.
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Fotografo specializzato in scultura, professionista che si occupa di immortalare opere d'arte tridimensionali, come sculture, con un occhio attento ai dettagli, alla forma e al messaggio dell'artista. Questo tipo di fotografia richiede un'approfondita conoscenza della scultura, della luce e della composizione per trasmettere al meglio l'essenza dell'opera.
La fotografia di scultura richiede una cura particolare per i dettagli, come le texture, i riflessi, le ombre e i materiali.
L'uso della luce è fondamentale per far emergere le forme e le tridimensionalità delle sculture, creando effetti di luce e ombra che esaltano l'opera.
Il fotografo deve comprendere l'opera d'arte, il messaggio dell'artista e la sua intenzionalità per poterla interpretare al meglio
Fotografo specializzato in riproduzioni fotografiche di dipinti, professionista che si dedica alla creazione di immagini di alta qualità di opere d'arte, come quadri, affreschi e sculture, con l'obiettivo di catturare la bellezza e i dettagli del lavoro dell'artista. Questo tipo di fotografia richiede una conoscenza approfondita della tecnica fotografica, dell'illuminazione e della post-produzione per garantire la massima fedeltà cromatica e la resa ottimale dell'opera d'arte.
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