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Riprese fotografiche e video con drone
Il volo dell'arte: come i droni stanno rivoluzionando la bellezza e la cultura
Il mondo dell'arte e dei beni culturali ha sempre cercato nuovi modi per raccontare la bellezza. Negli ultimi anni, una tecnologia in particolare ha letteralmente preso il volo, cambiando le regole del gioco: il drone.
L’utilizzo dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) non è più solo una tendenza per videomaker appassionati, ma si è trasformato in uno strumento scientifico e artistico indispensabile per valorizzare, proteggere e promuovere il nostro patrimonio culturale.
Ma quali sono i reali vantaggi di questa tecnologia applicata all'arte? Scopriamoli insieme.
Una nuova dimensione dello sguardo
Fino a pochi anni fa, ammirare la pianta geometrica di un giardino rinascimentale, la sommità di una cattedrale gotica o i dettagli nascosti di un sito archeologico richiedeva enormi sforzi economici e logistici.
Oggi, i droni offrono punti di vista inediti e angolazioni zenitali prima accessibili solo attraverso costosi voli in elicottero. I movimenti di camera fluidi e dinamici permettono di creare narrazioni visive cinematografiche, capaci di mostrare l'opera d'arte in perfetta armonia con il paesaggio circostante.
La bellezza non viene solo documentata, ma coreografata.
Custodi invisibili: il drone al servizio del restauro
Oltre all’indubbio valore estetico, i droni svolgono un ruolo cruciale nella tutela e nella digital preservation. Molti dei monumenti più preziosi al mondo presentano aree critiche o strutturalmente fragili, come cupole, guglie o tetti millenari.
I droni eliminano il rischio di danneggiare queste superfici, raggiungendo punti impossibili per l'uomo.
Grazie a sensori fotografici ad altissima risoluzione, i restauratori possono effettuare ispezioni visive millimetriche per identificare crepe, infiltrazioni di umidità o distacchi di materiale invisibili da terra.
Inoltre, attraverso la fotogrammetria, i droni raccolgono dati precisi per generare modelli 3D e "gemelli digitali" delle opere.
Si tratta di un'archiviazione storica fondamentale per monitorare lo stato di conservazione dei monumenti nel tempo.
Più sicurezza, meno costi
Dal punto di vista pratico, i vantaggi economici e di sicurezza sono straordinari. Prima dell'avvento dei droni, per ispezionare la facciata di un palazzo storico era necessario montare imponenti e invasive impalcature, oppure noleggiare gru meccaniche. Questo comportava costi esorbitanti e lunghi tempi di attesa.
Il drone abbatte drasticamente queste spese e azzera la necessità di ponteggi preliminari. Di conseguenza, aumenta anche la sicurezza sul lavoro: tecnici, architetti e storici dell'arte possono analizzare i dati in tempo reale restando comodamente a terra, eliminando i pericoli legati al lavoro in quota.
Il marketing culturale nell’era digitale
In un mondo in cui la comunicazione viaggia sui canali digitali, il modo in cui promuoviamo la cultura deve evolversi. I video aerei generano un impatto emotivo immediato, rendendo i contenuti social di musei, borghi storici e parchi archeologici incredibilmente virali e ingaggianti.
Non solo: la tecnologia dei droni apre le porte a virtual tour immersivi. Questo permette a visitatori da ogni parte del mondo – o a persone con mobilità ridotta – di vivere l'esperienza di un volo virtuale sopra un monumento, abbattendo ogni barriera fisica e geografica.
Conclusione
I droni hanno dimostrato che l'unione tra tecnologia avanzata e sensibilità artistica può dare vita a risultati straordinari. Non si tratta solo di scattare una bella fotografia dall'alto, ma di ridefinire il nostro rapporto con la storia e la bellezza, offrendoci gli strumenti per proteggerla oggi e tramandarla intatta alle generazioni future.
Nuovo appuntamento con l'Accademia La Colombaria per la digitalizzazione di manoscritti
A distanza di qualche anno, siamo tornati con piacere presso l'Accademia La Colombaria di Firenze con un nuovo incarico per la digitalizzazione di alcuni preziosi manoscritti.
https://www.fotodartefirenze.it/cc/index.php/eventi-blog/itemlist/tag/firenze#sigProGalleria8c99bbfb6a
Una campagna fotografica che è iniziata con l'allestimento del set presso i locali dell'Accademia e che si è protratta per tre giornate di riprese.
Abbiamo avuto il piacere di sfogliare le pagine di documenti preziosi quali i volumi Flora malabarica illustrata e descritta, il Commento persiano sul libro Gulseni Raz, i Frammenti del Corano e la Parte di un'opera enciclopedica giapponese.
I nostri ringraziamenti sono rivolti al Presidente Prof.re Guido Chelazzi e allo splendido staff rappresentato da Claudia, Vaima e Paola che ci ha assistito alle nostre operazioni di digitalizzazione dimostrando ancora una volta una disponibilità ed una cortesia non comuni!!
ACCADEMIA LA COLOMBARIA, un po' di storia......
L’Accademia “La Colombaria” nella sua vita plurisecolare ha sviluppato attività culturali e di ricerca molteplici in tutti gli ambiti del sapere.
Nei tempi a noi più vicini, l’Accademia ha promosso con una periodicità annuale e secondo una programmazione che si sviluppa per anno accademico una serie di letture, conferenze, seminari e discussioni di volumi di ambito umanistico, scientifico e delle scienze sociali.
Pur essendo Accademia volta alla ricerca scientifica come finalità prevalente e prioritaria, la Colombaria riserva attenzione a temi della contemporaneità secondo le sensibilità e le attenzioni che di volta in volta emergono nella coscienza collettiva. Ogni tema è comunque trattato nel modo più obiettivo aprendo la discussione a tutte le possibili angolazioni e orientamenti e sempre in modo indipendente e autonomo da ogni presa di posizione politica e/o ideologica.
L’Accademia pubblica volumi di ricerca che spaziano nei diversi ambiti dello scibile umano previo controllo preventivo e vaglio rigoroso dei suoi Soci competenti di settore.
L’Accademia inoltre pubblica annualmente un volume di Atti e Memorie che raccoglie sia contributi scientifici sia il rendiconto della propria attività accademica.
L’Accademia promuove la ricerca scientifica collaborando a progetti di ricerca tramite specifici accordi con le Università a altri Istituti di ricerca. Attualmente partecipa al progetto di ricerca interuniversitario Corpus dei papiri filosofici greci e latini (www.papirifilosofici.it). Sulla base di un accordo quadro con l’Università di Firenze e di un accordo specifico con il Dipartimento di Lettere e Filosofia della stessa università partecipa al progetto di ricerca DaLiB sullo studio della produzione e circolazione libraria nel Mediterraneo tra il IV sec. a.C. e il III sec. d.C. (link al sito)
FOTO D'ARTE FIRENZE - Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo
Servizi fotografici per l'arte, digitalizzazione archivi fotografici, digitalizzazione disegni, stampe, volumi antichi e manoscritti.
Palazzo Buontalenti. La campagna fotografica
Sono state due settimane impegnative ed intense ma ricche di tante soddisfazioni e di risultati entusiasmanti.
Si è trattato della campagna fotografica commissionata dal KHI agli affreschi di tutte le sale di Palazzo Buontalenti, attuale sede dell’Università Europea.
È stata l’opportunità per fotografare con le migliori attrezzature fotografiche attualmente presenti sul mercato che sono state messe a dura prova!
https://www.fotodartefirenze.it/cc/index.php/eventi-blog/itemlist/tag/firenze#sigProGalleria4eb54593ee
Adesso le immagini sono in lavorazione nei laboratori del KHI per la loro postproduzione ed ottimizzazione, il materiale acquisito non lascia ombre di dubbio in fatto di qualità grazie all’utilizzo del dorso digitale PHASE ONE da 150 megapixel abbinato alle ottiche montate su banco ottico! Insomma, un’esperienza sicuramente impegnativa sotto tutti i punti di vista ma che ci ha lasciati estremamente soddisfatti!

Un ringraziamento speciale a tutto l’eccezionale team che ha permesso di lavorare ai massimi livelli in perfetta armonia e con le più alte competenze!
"Una campagna fotografica è una sorta di opera collettiva, il risultato dell’apporto di professionalità diverse in base a un obiettivo. Per le campagne fotografiche del Kunsthistorisches Institut in Florenz l’obiettivo è stato da sempre la ricerca. Accanto ai fotografi, tutto il team della Fototeca è coinvolto a vari livelli nella loro realizzazione. Oltre alle collaboratrici scientifiche che progettano la campagna e al tecnico fotografico che segue tutte le fasi di lavorazione, molte colleghe e colleghi svolgono un ruolo che va dall’inventariazione e catalogazione, alla rifinitura e applicazione delle stampe fotografiche sui cartoncini, all’apposizione di timbri e didascalie. I documenti fotografici che vengono infine messi a disposizione degli utenti nelle sale della Fototeca e nella Fototeca Digitale sono pertanto prodotti, costruiti all’interno di un processo" - cit. Dott.ssa Costanza Caraffa direttrice fototeca KHI Florence

La campagna fotografica che viene “sezionata” nella mostra online riguarda il ciclo di affreschi del Casino Mediceo di San Marco o Palazzo Buontalenti a Firenze. Realizzati nel 1621-23, gli affreschi intendevano collocare la casata dei Medici come un attore prominente sullo scenario europeo e mediterraneo, sia in termini militari che come promotori delle scienze e delle arti. Come ogni nuova campagna fotografica, anche questa apre le porte a nuovi studi, che in futuro potranno portare alla revisione di criteri interpretativi tradizionali basati sulla retorica dei “trionfi” e della “gloria” dei Medici.

Fondamentale è stata la collaborazione con European University Institute, che ha stabilito in Palazzo Buontalenti nel 2017 la Florence School of Transnational Governance. Questa mostra online è quindi anche il risultato della collaborazione fra due istituzioni di ricerca a Firenze.
Palazzo Buontalenti a Firenze fu costruito nel 1567-1574 da Bernardo Buontalenti su incarico di Francesco I de' Medici come villa di città (casino). Circa cinque decenni dopo il cardinale Carlo de’ Medici, nipote di Francesco I, una volta divenuto proprietario del palazzo commissionò a numerosi artisti la decorazione delle sale di rappresentanza situate al pianoterra. Tra il 1621 e il 1623 venne così creato un grande ciclo di affreschi tematici che narra episodi della vita e del regno dei granduchi di Toscana Cosimo I (1519-1574), Francesco I (1541-1587), Ferdinando I (1549-1609) e infine Cosimo II (1590-1621), al quale sono dedicate addirittura due sale. La prima illustra i successi militari del granduca, la seconda si concentra sul suo mecenatismo nel campo delle arti e delle scienze.
Cristian Ceccanti, fondatore di Foto D'Arte Firenze, si rivolge a tutti coloro che necessitano di servizi fotografici nell'ambito dell'arte (editori, musei, fototeche, accademie, biblioteche, università, storici dell'arte, collezionisti, antiquari, artisti e restauratori), realizzando non solo campagne fotografiche ma occupandosi anche dei servizi per la digitalizzazione e conservazione degli archivi storici.
La collaborazione pluriennale con i più importati Musei Nazionali ed Internazionali, con le più prestigiose Fototeche, Università ed Accademie e la partecipazione ad ambiziosi progetti di digitalizzazione di archivi storici come quelli delle Gallerie degli Uffizi e del Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut rappresentano una solida testimonianza a garanzia dei servizi offerti nel settore dell'arte.
Foto D'Arte Firenze sempre al passo con la tecnologia
Aggiornamenti tecnologici importanti per noi di Foto D'Arte Firenze, per restare sempre al passo con i tempi e per garantire nei servizi fotografici e di digitalizzazione i massimi risultati offerti dalla tecnologia attuale.
Oggi diamo il benvenuto alla nuovissima Fujifilm gfx100s che con la sua strepitosa risoluzione di 100 milioni di pixel affiancherà la pur sempre validissima gfx50s che con i suoi tre anni di onorato servizio alle spalle ci ha convinti senza esitazione a restare nel mondo Fujifilm.

Una new-entry invece per quanto riguarda i sistemi di illuminazione: siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla versatilità e dalla qualità della luce a led offerta dalle torce EF-150D Jimbei consigliate dai nostri fedeli fornitori Marco e Francesco Cimardi di Estronshop. Non abbiamo avuto esitazioni ad affiancarli ai nostri illuminatori flash, consapevoli del fatto che in molte occasioni questi led potranno tornare utili per lavorare a luce continua.

Da oltre venti anni le tavolette grafiche Wacom sono presenti sulle nostre scrivanie, validissime alleate nel nostro lavoro di postproduzione digitale. Oggi un aggiornamento ci voleva proprio per poter elaborare le nostre immagini in tutta comodità e soprattutto in mobilità, senza la necessità di dover essere vincolati al cavo.
Foto D'Arte Firenze | Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo
Fotografia per l'arte e servizi per la digitalizzazione di archivi storici
LA SFINGE PITTRICE. Lucy Flannigan, un mistero di Capri
Dietro ad ogni pubblicazione si racchiude il lavoro tenace di una squadra composta da persone innamorate della propria professione, desiderose di lasciare una "memoria" nel flusso del tempo che scorre, come testimonianza di un evento o di una ricerca personale.
A sfogliare le pagine di questo libro LA SFINGE PITTRICE a noi di Foto D'Arte Firenze ci affiorano tante belle sensazioni in quanto abbiamo avuto l'opportunità di conoscere l'autrice Claretta Cerio e di trascorrere con lei alcune giornate impegnati a fotografare le opere di Lucy Flannigan.
Fin dai primi momenti siamo stati rapiti dall'affascinante e curiosa storia di questa pittrice americana approdata sull'isola di Capri agli inizi del novecento e che Claretta ha deciso di raccontare in questa sua pubblicazione.
Solo ieri abbiamo scoperto della scomparsa di Claretta avvenuta l'anno scorso, ad Ambra, nel Valdano aretino, in Toscana, dove si era ritirata a vivere nel 1970 e proprio dove noi l'avevamo raggiunta e conosciuta per questo suo progetto editoriale portato avanti con la preziosa collaborazione di Giovanni Schettino.

Immediatamente ci è tornata alla mente la sua personalità e il suo modo di affrontare la vita, era sicuramente riuscita ad incuriosirci e ad appassionarci attraverso i racconti ed i ricordi legati alla sua amata isola.
Il nostro pensiero non può non soffermarsi su di una donna coraggiosa che con i suoi libri ha raccontato il fascino di Capri nel mondo intellettuale e del jet set!
Buon viaggio Claretta!
Foto D'Arte Firenze | Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo
Servizi fotografici per l'arte
IMPERATRICI MATRONE LIBERTE
Noi di Foto D'Arte Firenze, insieme a tutte le persone che hanno collaborato a questo progetto editoriale e non solo, siamo felici di poter sfogliare lo splendido catalogo a corredo della mostra presso le Gallerie degli Uffizi, in fiduciosa attesa che questo attuale periodo che stiamo vivendo passi alla svelta.
Siamo orgogliosi di aver contribuito con le nostre immagini alla realizzazione della pubblicazione e ringraziamo l'Editore Sillabe per il prezioso lavoro svolto.
Foto D'Arte Firenze | Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo per le Gallerie degli Uffizi
Servizi e campagne fotografiche per l'arte
Foto D'Arte Firenze per l'Accademia della Crusca
Foto d'Arte Firenze | Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo al servizio dell'Accademia della Crusca
Un ringraziamento sincero alla Prof.ssa Giovanna Frosini grazie alla quale le nostre fotografie del manoscritto "Libricciolo di conti" di Rustichello de Lazzàri (1326-1337) sono apparse sul BOLLETTINO ANNUALE DELL'ACCADEMIA DELLA CRUSCA per gli Studi di Filologia Italiana.

La digitalizzazione in alta risoluzione di documenti così rari ed importanti rappresenta per noi di Foto D'Arte Firenze una delle nostre specializzazione nel settore dell'arte.

Foto D'Arte Firenze | Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo
per l''ACCADEMIA della Crusca
Servizi fotografici e digitalizzazione di manoscritti e documenti antichi
Arredi preziosi per Leone X
Ci sono delle opere che recano con sé la Storia. Sono questi i testimoni dei secoli trascorsi che siamo usi chiamare 'capolavori'.
Così è per il magnifico pastorale donato da papa Leone X alla chiesa fiorentina di San Lorenzo nel 1520, ancora conservato, assieme a una mitria e ad altri sontuosi doni, nel Museo delle Cappelle Medicee che rappresenta una unicum difficilmente paragonabile ad altre opere contemporanee.

Questo studio si offre di sviluppare il difficile percorso di attribuzione del pastorale e di altre opere legate alla figura del primo papa Medici, analizzando i riferimenti stilistici e storici, le citazioni nelle fonti e i documenti di archivio, per arrivare a nuove conclusioni anche alla luce di recenti studi sull'oreficeria fiorentina del Quattrocento.
L'indagine storica difficilmente può dare assolute certezze essendo per sua natura figlia di tracce che necessitano di costanti aggiustamenti, e tuttavia Dora Liscia Bemporad in queste pagine offre non solo ipotesi assolutamente condivisibili ma, una volta in più, e segnatamente a coloro che sono stati suoi allievi, una lezione di metodo.
L'occasione ci è gradita per ringraziare la curatrice di questo volume insieme alla Casa Editrice Sillabe per l'opportunità che ci è stata concessa per la realizzazione del servizio fotografico ad alcune opere citate nella pubblicazione.
FOTO D'ARTE FIRENZE | Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo
Servizi fotografici per l'arte
Il pittore, il poeta e i pidocchi
Un ringraziamento sincero alla curatrice di questo splendido catalogo, la Dott.ssa Marzia Faietti, che ci ha resi partecipi incaricandoci alla realizzazione di alcune immagini che lo illustrano.

I nostri complimenti vanno agli autori delle schede e a tutte le persone a vario titolo coinvolte al raggiungimento di questo risultato, in un periodo certamente non facile per le restrizioni dovute all'emergenza in corso.....e non solo!
FOTO D'ARTE FIRENZE | Eredi Nannoni di Cristian Ceccanti fotografo
Servizi fotografici e Stampa Fine Art per l'arte
Gli avori di Salerno. La mostra online del KHI
Una mostra online della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz a partire dal 13 giugno 2016.

Le mostre online della Fototeca del Kunsthistorisches Instituts in Florenz si rivolgono tanto agli studiosi quanto ad un pubblico più ampio. Esse sono concepite specificamente per Internet e sfruttano quindi al meglio le possibilità di una presentazione virtuale.

Le mostre offrono una panoramica sui campi d'attività della Fototeca così come sulla loro preziosa collezione, assai rilevante dal punto di vista storico-scientifico: materiale storico su Firenze, come ad esempio le fotografie di Hilde Lotz-Bauer precedenti le distruzioni prodotte dalla Seconda Guerra Mondiale; documentazione fotografica durante e dopo l'alluvione di Firenze del 1966; campagne fotografiche come la grande documentazione del 2006 sull'arte medievale in Georgia; presentazione di fondi speciali della Fototeca come ad esempio la collezione di stampe.
GLI AVORI DI SALERNO RIFOTOGRAFATI (la mostra online a cura di Ute Dercks e Gerhard Wolf)
I rilievi in avorio della cattedrale di Salerno nell'Italia meridionale, eseguiti nell'XI-XII secolo, senza dubbio rientrano nel novero delle opere più significative dell'arte a intaglio medievale e rappresentano una delle maggiori sfide per la ricerca storico-artistica, dal momento che su luogo e periodo di realizzazione, committenza, provenienza e funzione dei rilievi si sa molto poco.
Nell'anno 2015 la Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz ha contribuito al progetto di ricerca internazionale "mediterranean Cross-Currents: The So-Called Salerno Ivories" con una campagna durante la quale il fotografo romano Roberto Sigismondi ha ripreso le tavolette e i frammenti delle cornici, in totale 62 pezzi, custoditi presso il Museo diocesano di Salerno.
Ciascun elemento è stato illuminato singolarmente e inquadrato in modo sistematico da diverse angolazioni oltre che sul retro e, infine, a distanza ravvicinata, al fine di veicolare un'impressione della materialità e della plasticità di questi capolavori ricchi di dettagli e variazioni.

© dal sito www.khi.fi.it
Ne sono risultate oltre 250 riprese digitali ad alta risoluzione, ora consultabili nella Fototeca digitale e a disposizione della ricerca a livello mondiale.
IL DETTAGLIO MESSO A FUOCO
La fotografia consente, per mezzo degli ingrandimenti, di avere una visione ravvicinata delle opere che in loco, nella situazione museale, sarebbe impensabile. Essa estrapola particolari e mette a fuoco visioni parziali che nella veduta d'insieme dell'oggetto talvolta non risaltano.
Al contempo, l'ingrandimento consente di farsi un'impressione delle caratteristiche materiali dell'oggetto e di osservare inoltre i procedimenti di produzione dall'interno.
Le fotografie illustrano anche la monografia "The Salerno Ivories: Objects, Histories, Contexts", pubblicata nel 2016, a cura di Francesca Dell'Acqua, Anthony Cutler, Herbert L. Kessler, Avinoam Shalem e Gerhard Wolf.
FOTO D'ARTE FIRENZE con Cristian Ceccanti per il progetto degli Avori di Salerno
Nell'ambito di questo complesso ed articolato progetto fotografico ci siamo occupati della postproduzione delle immagini realizzate dal fotografo Roberto Sigismondi, seguendo tutti i passaggi necessari ed indispensabili per l'elaborazione dei file ad altissima risoluzione ottenuti dal dorso digitale medio formato Hasselblad equipaggiato con obiettivo macro Zeiss.
Partendo da un considerevole numero di scatti, il nostro lavoro è iniziato con la fase di selezione delle immagini prodotte, continuando con il naming delle stesse fino ad arrivare all'inserimento dei metadati per la corretta gestione del database e ricerca nell'archivio.

Dopo aver effettuato il crop (ritaglio con ridimensionamento) delle immagini digitali alle misure precedentemente concordate, siamo passati alla gestione del color management, un aspetto fondamentale ed imprescindibile quando si tratta di immagini di opere d'arte.
Un incarico portato avanti in sinergia con il collega Stefano Fancelli sotto l'attenta e scrupolosa supervisione della Dott.ssa Ute Dercks ai quali vanno tutti in nostri più sinceri ringraziamenti.
COLOPHON
Progetto e testi: Ute Dercks
Coordinamento: Almut Goldhahn
Traduzioni: Mamuela Bonura, Corinna Gannon
Campagna fotografica a Salerno: Roberto Sigismondi
Elaborazione immagini: Cristian Ceccanti, Stefano Fancelli
Digitalizzazione delle fotografie Moscioni: Stefano Fancelli
Redazione: Ute Dercks, Almut Goldhahn
Manifesto: Rebecca Milner
Un ringraziamento particolare va a Don Luigi Aversa, Francesca dell'Acqua, Mareike Boβelmann, Piergianni Pirredda, Annemarie Hühne e Vera Luongo.